Qualsiasi genitore ha certamente ben in mente il comportamento tipico dei bambini durante una crisi di rabbia. In momenti simili, sono frequenti le urla, l’aggressività verbale e/o fisica. Spesso, genitori e insegnanti fanno fatica a contenere questi comportamenti e si chiedono come gestire la rabbia dei bambini. Vediamo quindi cos’è la rabbia, quali sono alcuni passaggi chiave per gestirla e alcuni libri illustrati utili sull’argomento.

Cos’è la rabbia?

Si tratta di un’emozione primaria e quindi universale, presente in tutti gli esseri umani  di qualsiasi etnia, dalla nascita e anche in diverse specie animali. Assistiamo ad un picco d’intensità e frequenza degli episodi di rabbia nei bambini tra il secondo e terzo anno di vita, ossia i cosiddetti terrible two. Questo momento è essenziale per la crescita poiché rappresenta la progressiva costruzione e padronanza del senso di sé. E’ come se ti stesse dicendo: “io sono io, sto capendo che sono diverso da te. Lasciami fare!”. Quindi, per riuscire a gestire la rabbia dei bambini è essenziale tenere in considerazione che cos’è e a cosa serve.

Con l’ingresso alla scuola dell’infanzia e poi alla scuola primaria, il bambino, se guidato, impara a regolare quest’emozione. Quindi, gli episodi dovrebbero essere progressivamente meno frequenti, intensi e duraturi.

Quando un bambino è in preda ad una di queste crisi, avrai sicuramente notato come tende a testare i tuoi limiti. Ad esempio, può gridare a squarciagola, opporsi alle tue richieste e via discorrendo. Probabilmente, tu tenderai a sentirti sempre più frustrato ed arrabbiato, generando un circolo vizioso. Pertanto, rispondere alla sua rabbia con la tua, non fa che gettare benzina sul fuoco, alimentandola ulteriormente. Allo stesso modo, anche cedere alle richieste del bambino dopo una prima presa di posizione contraria, rinforza il comportamento oppositivo, contribuendo alla perdita dell’autorevolezza genitoriale.

Come aiutare i bambini a gestire la rabbia? 3 passaggi chiave

  1. Cerca di contenere l’intensità delle tue emozioni e le tue reazioni alla rabbia del bambino.

    Rispondere alla rabbia con la collera, con violenza verbale o fisica o attraverso l’indifferenza non è utile poichè non aiuta il bambino a trovare una strategia per gestire la sua emozione.

  2. Rispecchia e valida l’emozione del bambino.

    “Vedo che sei molto arrabbiato! Lo capisco. Cosa è successo?” oppure “Vedo che sei molto arrabbiato! Cosa stai pensando?” . Queste sono due strategie utili laddove la rabbia non sia eccessivamente intensa e nei bambini d’età superiore a 8/9 anni.

  3. Fornisci delle strategie comportamentali chiare che aiutino il bambino a regolare la sua emozione.

    Se il livello di rabbia è molto elevato, usare un ragionamento razionale spesso non porta a nulla. Perciò, è di gran lunga più efficace fornire strategie pratiche rivolte all’azione e al comportamento. Ad esempio “Vedo che sei arrabbiato! Facciamo una corsa assieme per diminuire la rabbia?”

Non è semplice riuscire a gestire le diverse situazioni in questo modo, soprattutto se sei stanco o stressato dopo una giornata di lavoro. Tuttavia, è importante per tuo figlio sapere che quando lui perde il controllo, può fare affidamento su di te. Infatti, è un tuo compito saperlo guidare in modo sicuro. Infine, è fondamentale riuscire ad aiutare il bambino a gestire i suoi stati interni. Se ciò non avviene, la sua salute mentale è esposta a importanti rischi anche in età successive. 

Libri illustrati sulla rabbia

Infine, ti suggerisco 3 libri che potrebbero esserti utili per esplorare e conoscere meglio la rabbia assieme a tuo figlio:

  1. Che rabbia! Autori: M. Allancé e A. Morpurgo. (2012).
  2. Un cucciolo nero di nome furia. Autori: S. Badhara, M. Arabona e S. Ragusa.
  3. Il libro arrabbiato. Autori: C. Remadier e V. Bourgeau. (2017).

In conclusione, durante i percorsi di educazione emotiva che propongo, aiuto i genitori a comprendere e gestire la rabbia dei bambini e fornisco strumenti concreti e personalizzati.

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